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PAESAGGI SINTETICI


Un paesaggio è indubbiamente un insieme di segni. Più scendiamo nel dettaglio, più questo insieme si fa inesauribile, incommensurabile. Quanto più crescono i segni, tanto più s’offusca l’immagine.
Un paesaggio non si trova in natura, ma è il frutto sintetico di un processo di stratificazione della mente che lo contempla. La cristallizzazione di una moltitudine in un’immagine. Sovrapponendo le diverse istantanee raccolte durante l’attraversamento di un territorio, Paesaggi sintetici è un progetto fotografico che cerca di restituire visivamente questo processo di cristallizzazione. Ne emergono immagini complesse, in cui descrizione e suggestione, forma e deformazione coesistono e si mischiano.
Così come il territorio ripete i segni perché qualcosa arrivi a fissarsi nella mente, allo stesso tempo la mente incessantemente accosta, taglia, deforma e stratifica le immagini della retina perché il paesaggio cominci ad esistere.