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ERSILIA


Se il centro storico rappresentata l’identità urbana del nostro paese, allora la sua distruzione, il suo danneggiamento o abbandono cosa rappresentano per la nostra memoria? Sono una minaccia? Una perdita? Oppure un’erosione? Tre parole, tre forme di confronto, tre atteggiamenti. La minaccia si combatte, prevede l’esistenza di un nemico da arginare; la memoria è dunque resistenza. La perdita si metabolizza, bisogna imparare a conviverci, è un dialogo a suo modo; la memoria è celebrazione. L’erosione è naturale, è silenziosa, è inesorabile, non si può sconfiggere, è il destino ultimo di ogni segno umano.